Apprendere le lingue con il metodo Tomatis®
Una lingua è molto più di un insieme di regole, ecco perché non basta studiare: una nuova lingua per essere compresa deve essere sentita e codificata correttamente.
Pubblicato in Blog.
Una lingua è molto più di un insieme di regole, ecco perché non basta studiare: una nuova lingua per essere compresa deve essere sentita e codificata correttamente.
Pubblicato in Blog.
Alberto Oliverio è un medico e psicobiologo, tra i più autorevoli studiosi italiani di neuroscienze. Nel 2018 ha partecipato al convegno “La lezione non serve” organizzato dal Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, spiegando come la comprensione dei meccanismi che regolano l’apprendimento in bambini e ragazzi sia importante anche per gli educatori del sistema scolastico.
Pubblicato in Blog.
Troppo rumore in classe? Attenzione alle conseguenze! Secondo alcune ricerche, l’eccesso di decibel potrebbe avere delle ripercussioni sul rendimento scolastico, sulle capacità mnemoniche, sulle abilità di comprensione e linguaggio.
Pubblicato in Blog.
I bambini che passano troppo tempo davanti a pc e tablet corrono alcuni rischi: l’illuminazione degli schermi può danneggiare la vista oppure portare a posture errate. Ci sono poi delle conseguenze meno visibili che riguardano la psiche del bambino.
Pubblicato in Blog.
Con l’avvento dell’ era digitale, tablet e smartphone sono entrati nella quotidianità di ciascuno di noi: l’impatto è stato forte ma lo è ancora di più nelle nuove generazioni. A riguardo, si è espressa anche la Società Italiana di Pediatria attraverso un documento (scaricalo qui) che invita a tempistiche e modalità di esposizione ai dispositivi multimediali molto precise. In particolare, nei bambini in età pre-scolare, viene sconsigliato fortemente l’uso sotto i due anni e limitato a massimo 1 ora al giorno nei bambini tra i 2 e i 5 anni.
Pubblicato in Blog.
“Mio figlio non parla bene.”…. “ Mio figlio non sa leggere.”: per alcuni genitori, questi pensieri emergono insieme alla prima consapevolezza di trovarsi davanti ad una problematica da approfondire.
Pubblicato in Blog.
Françoise Nicoloff, psicologa e rappresentante del Tomatis Developpement in Australia, illustra con chiarezza la relazione che intercorre tra orecchio, cervello e corpo. In condizioni di udito normale, l’ascolto può risultare inefficace: succede perchè “ascoltare implica udire, prestare attenzione e allo stesso tempo elaborare i suoni e le informazioni”. Grazie al metodo Tomatis® è possibile rieducare il cervello ad accedere ai suoni che non percepisce. Guarda il video originale o leggi la traduzione in italiano!
Pubblicato in Blog.
Non è facile essere genitori di un bambino caratterizzato da un DSA, proprio come non è facile esserlo di un bambino troppo magro, o troppo robusto o troppo normale o…
Pubblicato in Blog.
In Italia, si comincia a parlare di dislessia intorno al 1960. Nei decenni a seguire, il tema è stato approfondito in molte sedi (accademica, scolastica, sanitaria) ma sono seguiti dibattiti e controversie che non hanno fornito interpretazioni né linee guida univoche.
Pubblicato in Blog.
Fin dalle prime fasi della crescita, viene spiegata ai bambini l’importanza dei cinque sensi per scoprire e comprendere meglio il mondo che li circonda. Ciò che non viene insegnato è l’importanza dell’interazione e integrazione tra i sensi, perché la maggior parte di noi non ne ha piena consapevolezza.
Pubblicato in Articoli Scientifici.
La vista non è qualcosa di statico, rigido o meccanico ma è un processo attivo e dinamico che interagisce con l’ambiente; è collegata direttamente agli organi visivi cioè gli occhi. La visione, al contrario, è in stretta relazione con il cervello che elabora l’informazione visiva ed è un processo neurologico complesso che ci aiuta a identificare, interpretare e capire ciò che si vede. E’ anche intimamente legato ad altre abilità tra cui quella linguistica, uditiva, di coordinazione motoria e di equilibrio.
Pubblicato in Articoli Scientifici.
Paul Madaule, allievo di Alfred Tomatis, ha spiegato il “mondo dislessicato” durante la conferenza”Listening and Learning” che si è svolta a Toronto nel 1978: riportiamo alcuni passaggi del suo pensiero che ci aiutano a comprendere meglio le difficoltà quotidiane di chi è affetto da dislessia.
Pubblicato in Blog.
Di Disturbi Specifici dell’Apprendimento se ne parla ormai con una certa frequenza e negli ultimi trent’anni si sono moltiplicati gli studi e le ricerche scientifiche in questo ambito. I numeri parlano di un’incidenza media stimabile attorno al 3/4% a seconda dell’età. Non sono valori trascurabili: traducendo la percentuale in vita quotidiana possiamo aspettarci la presenza di un alunno per classe con queste difficoltà.
Pubblicato in Blog.
Dal 01 al 07 ottobre l’Associazione Italiana per la Dislessia organizza oltre 300 eventi per promuovere su tutto il territorio nazionale la consapevolezza e la sensibilizzazione nei confronti di questo disturbo. L’ AID nasce nel 1997 con l’obiettivo di far conoscere la dislessia, che in Italia è ancora poco conosciuta nonostante le stime parlino di almeno un bambino con un disturbo specifico dell’apprendimento per classe.
© Aures di Bassoli Chiara | via Vittorio Veneto 21/C 40131 Bologna