Vista e Udito, una potente combinazione

Fin dalle prime fasi della crescita, viene spiegata ai bambini l’importanza dei cinque sensi per scoprire e comprendere meglio il mondo che li circonda. Ciò che non viene insegnato è l’importanza dell’interazione e integrazione tra i sensi, perché la maggior parte di noi non ne ha piena consapevolezza.

L’interazione tra vista e udito

Tra gli studiosi l’interazione fra i sensi è ben nota e numerose ricerche hanno dimostrato che, quando le informazioni provenienti da un certo senso sono ambigue, un altro senso può intervenire e chiarirle.

In particolare, il senso dell’udito e quello della vista sono collegati e si potenziano a vicenda: in molte occasioni, la nostra comprensione del linguaggio dipende da quello che vediamo.

Nelle situazioni ambigue i circuiti cerebrali della vista sovrascrivono le informazioni in loro possesso sui “dati” elaborati dal sistema cerebrale uditivo.

In presenza di rumore riusciamo a capire meglio quello che ci viene detto se abbiamo la possibilità di guardare in faccia chi parla: il suo “labiale” ci aiuta, anche se lo padroneggiamo solo inconsciamente. E’ quello che succede per esempio in un film quando il doppiaggio non è perfetto.

Apprendimento e integrazione sensoriale

La maturazione e l’apprendimento dell’individuo sono il risultato dell’elaborazione dei vari stimoli che provengono dall’ambiente esterno.

Molti problemi di apprendimento che si riscontrano nei bambini sono dovuti a ritardi dello sviluppo percettivo o causati da inefficienze del sistema visivo. Per avere una performance visiva ottimale non è sufficiente avere dieci decimi: è invece necessario che la visione sia supportata da una impostazione armonica di tutto il corpo. Impugnatura e postura scorrette inducono ad aumentare la convergenza degli occhi e di conseguenza a sviluppare affaticamento al sistema visivo.

L’ atto del guardare, mettere a fuoco, osservare e individuare, sia da fermi che in movimento, consiste quindi in un complesso insieme di abilità, che possono essere migliorate attraverso l’educazione alla visione.

Rieducare le abilità della visione nel bambino con disturbi d’apprendimento e stimolare le abilità visuo-percettive motorie, contribuisce a ridurre lo stress visivo favorendo un percorso meno faticoso e più rispondente ai bisogni del bambino e dell’adolescente.

Integrare il potenziamento della memoria visiva (attraverso il metodo Rieducativo di Apprendimento alla visione – RAV) con un biofeedback uditivo (cioè attraverso la stimolazione uditiva attraverso il metodo Tomatis®) permette di stimolare i fotorecettori retinici e la memoria visiva ad essi correlata. Il messaggio che arriva agli occhi, grazie alle esperienze accumulate integrate, crea un collegamento che favorirà l’efficienza del sistema.

L’èquipe specializzata del Centro Tomatis ® Bologna lavora sull’educazione visiva e uditiva, nell’ottica dell’integrazione sensoriale.  

Per approfondire il nostro metodo, contattaci per una prima consulenza gratuita allo 051 4859072

Tags: , , , , , ,

© Aures di Bassoli Chiara | via Vittorio Veneto 21/C 40131 Bologna

 Note legali | Privacy e Cookies