Visione, postura e apprendimento nell’era digitale

Con l’avvento dell’ era digitale, tablet e smartphone sono entrati nella quotidianità di ciascuno di noi: l’impatto è stato forte ma lo è ancora di più nelle nuove generazioni. A riguardo, si è espressa anche la Società Italiana di Pediatria attraverso un documento (scaricalo qui) che invita a tempistiche e modalità di esposizione ai dispositivi multimediali molto precise. In particolare, nei bambini in età pre-scolare, viene sconsigliato fortemente l’uso sotto i due anni e limitato a massimo 1 ora al giorno nei bambini tra i 2 e i 5 anni.

Quali sono i rischi di un’esposizione prolungata a questi strumenti? Alcuni sono ampiamente conosciuti, per esempio l’impatto sulla socializzazione o sullo sviluppo cognitivo. Altri pericoli sono a volte sottovalutati: in particolare, quelli legati alla visione, alla postura e all’apprendimento che sono funzioni strettamente correlate.

Non tutti sanno che l’occhio oltre a permetterci di vedere, fornisce informazioni sulla tridimensionalità nello spazio e permette al nostro corpo di collocarsi appropriatamente nell’ambiente esterno. Il cervello confronta le informazioni che arrivano da occhi e muscoli oculari per rapportarle alla direzione dello sguardo. Il risultato del processo visivo viene confrontato con gli stimoli provenienti da altre parti del corpo: in questo modo possiamo mettere in atto strategie di correzione della postura.

Numerosi studi hanno dimostrato che un’alterazione della percezione visiva può causare uno squilibrio posturale e viceversa, una postura scorretta può provocare problemi di oculomotricità.

L’apprendimento, a sua volta, è il risultato dell’elaborazione degli stimoli sensoriali che provengono dall’ambiente esterno: in particolare, nel periodo pre-scolastico, il bambino apprende attraverso la manipolazione e il movimento.  Nel momento in cui il bambino impara a coordinare correttamente il movimento delle mani con quello degli occhi, si apre una nuova fase di sviluppo, in cui l’apprendimento avviene principalmente grazie al sistema visivo.

In pochi sono consapevoli dell’importanza, per esempio, di una corretta impugnatura della penna o della giusta distanza di lettura: per questo motivo abbiamo deciso di impegnarci in incontri ed attività rivolte alle istituzioni scolastiche e ai genitori.

Sullo stesso tema, segnaliamo la conferenza della Dott.ssa Giusy Porrino, autrice del metodo inclusivo “Otto l’Aquilotto apprendimento alla visione” e responsabile didattico del corso RAV (Rieducare le abilità della visione nei bambini con DSA)  che si terrà il 24 marzo a Genova. Nel corso dell’incontro dal titolo “Dimmi come vedi e ti dirò come impari” si parlerà della relazione tra visioni e apprendimenti nell’era digitale e di abilità della visione nella letto-scrittura.

Per rimanere aggiornato sui nostri prossimi eventi, seguici sul sito o su Facebook, mettendo “mi piace” sulla pagina Tomatis Bologna.

 

Tags: , ,

© Aures di Bassoli Chiara | via Vittorio Veneto 21/C 40131 Bologna

 Note legali | Privacy e Cookies