Come funziona l’ascolto selettivo?
Ancora curiosi di sapere come funziona il nostro cervello? Un articolo di Focus ci illustra come selezioniamo i suoni a cui prestare attenzione. Buona lettura!
Ancora curiosi di sapere come funziona il nostro cervello? Un articolo di Focus ci illustra come selezioniamo i suoni a cui prestare attenzione. Buona lettura!
I bambini che passano troppo tempo davanti a pc e tablet corrono alcuni rischi: l’illuminazione degli schermi può danneggiare la vista oppure portare a posture errate. Ci sono poi delle conseguenze meno visibili che riguardano la psiche del bambino.
L’ipoacusia è comunemente inserita nello spettro dei disturbi che colpisce la popolazione nella terza età ma in realtà i problemi di udito possono comparire a tutte le età perché l’invecchiamento non è l’unico fattore di rischio. In alcuni casi infatti l’ipoacusia può svilupparsi a seguito di comportamenti scorretti, come il mancato uso di adeguate protezioni in contesti rumorosi.
A che punto sono le ricerche in ambito neuroscientifico? Facciamo il punto con questo articolo, tratto dal sito “Neuroscienze.net“.
Da tempo, gli studi scientifici hanno dimostrato che chi perde la vista tende a sviluppare maggiormente il senso dell’udito. Il responsabile di questa riorganizzazione sensoriale è il cervello, in grado di riadattare i circuiti che elaborano informazioni sensitive come quelle acustiche.
Nel numero di Natura Docet di Marzo è presente un interessante articolo della Dott.ssa Chiara Piccinini, laureata in Medicina e Chirurgia e in Biologia. La Dott.ssa Piccinini si occupa di Audiopsicofonologia a Modena da oltre 15 anni e nella sua pratica quotidiana lavora nella ricerca rispetto all’efficacia e all’implementazione dell’Audiopsicofonologia in vari ambiti.
L’utero è un luogo pieno di suoni, in cui il feto piano piano matura la propria capacità di udire e di interagire. Ecco perché in gestazione la voce della mamma e gli stimoli sonori sono un mezzo importantissimo per lo sviluppo del bambino, come ci spiega questo articolo tratto dal blog “Mondo mamma“.
L’acufene o tinnitus viene definito anche “suono fantasma”: è la sensazione di suono uditivo (sotto forma di fischio acuto, ronzio, sibilo) nelle orecchie in assenza di suoni esterni. La comunità medica si sta ancora interrogando sulle possibili cause e sui trattamenti che possano eliminarlo: sono quindi numerose le ricerche scientifiche che esplorano questo problema.
I capricci non sono le uniche esplosioni che si manifestano nel corso della prima infanzia, in questo periodo le abilità legate al linguaggio e alla pronuncia crescono in maniera esponenziale.
Anche per questo bimestre, la rivista Elisir di Benessere ci ha permesso di spiegare perché è importante l’integrazione sensoriale e come è possibile migliorarla: vi riportiamo l’articolo in versione integrale.
Sabato 4 maggio al Teatro Duse di Bologna si è tenuto il Convegno “Autismo 11-13 anni: Scuola, Sanità, Sociale, Famiglie insieme”, organizzato da ANGSA Bologna e dai Club Lions. Abbiamo assistito al convegno, a cui hanno preso parte esponenti di rilievo nell’ambito della formazione, sanità, politiche sociali e scuola.
Le orecchie sono organi apparentemente uguali e con la stessa funzione…ma è davvero così? La rivista online MBenessere ha pubblicato un interessante approfondimento sull’argomento che spiega come le orecchie abbiano specificità diverse.