Migliorare la percezione è possibile

Anche per questo bimestre, la rivista Elisir di Benessere ci ha permesso di spiegare perché è importante l’integrazione sensoriale e come è possibile migliorarla: vi riportiamo l’articolo in versione integrale.

L’integrazione sensoriale è un processo neurobiologico che modula, regola, organizza e interpreta i dati sensoriali che provengono dal nostro corpo e dall’ambiente che ci circonda per una migliore interazione con tutto ciò che è dentro e intorno a noi. Le informazioni provengono dai sistemi sensoriali come: vista, olfatto, udito, gusto e tatto ma anche dal sistema vestibolare e propriocettivo. Ciascuno di questi sensi non agisce mai da solo ma lavora insieme agli altri per dare un’immagine completa di chi siamo, come siamo fatti e cosa abbiamo intorno.

Ogni movimento che facciamo, ogni oggetto o persona che vediamo o tocchiamo, ogni cibo che odoriamo o gustiamo fanno scaturire delle sensazioni che vengono elaborate dal nostro cervello. L’integrazione sensoriale è legata dunque alle nostre sensazioni: è importante ciò che io vedo, ciò che io sento, gusto, tocco e colloco nello spazio e nel tempo vicino e lontano da me. L’integrazione sensoriale è collegata anche al nostro cervello che organizza queste sensazioni in modo da permetterci di reagire in modo appropriato facendo scaturire degli atteggiamenti di difesa, di sopravvivenza o di piacere. Quello che emerge da una buona integrazione sensoriale è la capacità di padroneggiare il proprio corpo e muoversi nell’ambiente senza esserne aggrediti o assorbiti da e in essi.

Sin dalla nascita il bambino ha la necessità di fare esperienze sensoriali per poter raggiungere una buona ed equilibrata integrazione delle informazioni esterocettive e propriocettive. Per la maggior parte di noi questa integrazione avviene in modo automatico e incosciente ma nei bambini con difficoltà o disturbi specifici questo processo è più faticoso.  Questi bambini si costruiscono delle difese che non permettono loro di far arrivare il dato sensoriale in modo adeguato impedendo la comunicazione con l’ambiente circostante o al contrario non consentono la ricezione di alcun segnale.  Questo porterà alla creazione di un mondo sensoriale diverso dalla maggior parte delle persone e comprometterà la comunicazione e gli apprendimenti.  

Il Centro Aures, attraverso la stimolazione sonora neurosensoriale che utilizza il metodo ideato dal dott. A. Tomatis e attraverso attività ludiche mirate che interessano gli altri organi sensoriali, sollecita e accompagna il bambino nell’accettazione del dato sensoriale e nell’organizzazione armonica delle informazioni che provengono dai sensi. Attraverso proposte che affiancano e mai si sostituiscono al bambino, la nostra èquipe permette di fare esperienze di motricità fine grazie alla manipolazione e all’esplorazione di vari materiali e forme. Offre inoltre la possibilità di potenziare la coordinazione bilaterale attraverso giochi che utilizzano entrambe le mani e attività di coordinazione oculo-motoria che vanno a potenziare le abilità della visione. Il risultato di questo lavoro è un accrescimento dell’autostima del bambino con conseguente miglioramento dell’integrazione sensoriale: nella vita quotidiana, tutto questo si concretizza in un’interazione più equilibrata negli spazi di vita-casa-scuola.

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