Insieme per l’Autismo: facciamo rete

Sabato 4 maggio al Teatro Duse di Bologna si è tenuto il Convegno “Autismo 11-13 anni: Scuola, Sanità, Sociale, Famiglie insieme”, organizzato da ANGSA Bologna e dai Club Lions. Abbiamo assistito al convegno, a cui hanno preso parte esponenti di rilievo nell’ambito della formazione, sanità, politiche sociali e scuola.

Nel corso dell’incontro si è più volte sottolineato come i numeri sull’autismo siano in costante crescita: in parte questo può essere spiegato come un aumento della diagnosi precoci e una maggiore attenzione al fenomeno. Ad ogni modo parliamo purtroppo di un fenomeno reale ed esponenziale che deve essere accompagnato da adeguati strumenti di supporto e integrazione nei vari contesti della società.

Grazie al convegno abbiamo scoperto una realtà presente nel territorio bolognese: “Casa Sant’Anna”, un luogo in cui ragazzi ed adulti con autismo lavorano fianco a fianco a sei operatori adeguatamente formati, potendo scegliere un’ampia gamma di attività come ad esempio laboratori di ceramica, musica, attività di fotografia e serigrafia, percorsi legati alla coltivazione e trasformazione dei prodotti agricoli. Un posto, dunque, in cui ciascuno può riconoscere ed allenare abilità specifiche per costruire la propria strada.

Particolarmente interessante, soprattutto per noi che operiamo nell’ambito delle capacità sensoriali, l’intervento della Dr. Paola Visconti, Neuropsichiatra infantile e Responsabile del Centro Autismo e Disturbi dello Spettro Autistico presso l’IRRCS dell’Ospedale Bellaria di Bologna. È stato sottolineato che il 90% degli individui con autismo presentano esperienze sensoriali atipiche a livello di visione, udito, odorato, tatto e gusto. Queste alterazioni sensoriali nel passato erano considerate degli aspetti secondari nella definizione diagnostica dell’autismo ma attualmente possono essere di aiuto per chiarire le basi neurobiologiche del disturbo dello spettro autistico. Non solo: conoscere il profilo sensoriale di un bambino con condizione di autismo diventa prioritario anche per creare un ambiente adeguato e confortevole e potrebbe costituire un marker diagnostico precoce.

Il comportamento nelle diverse situazioni è infatti determinato dall’integrazione delle diverse sensazioni: spetta al cervello individuare, coordinare e dare un significato ai numerosi stimoli sensoriali che ci colpiscono ogni giorno. Nei bambini che presentano alterazioni sensoriali le sensazioni sono spesso troppe e arrivano tutte insieme, creando una sorta di ingorgo che crea agitazione.

Individuare il profilo sensoriale nelle persone con disturbo dello spettro autistico è un aspetto fondamentale anche della nostra attività: partiamo infatti da questo per creare percorsi pedagogici personalizzati e integrati. Riteniamo quindi molto importante che la ricerca nell’ambito dell’autismo si dedichi in misura sempre maggiore all’approfondimento di questo tema.

Per ulteriori informazioni contattaci allo 051 4859072 o via mail a info@auresbologna.it

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