Gèrard Depardieu e il Metodo TOMATIS®

Il grande attore francese Gèrard Depardieu si è rivolto al dr. Tomatis in diverse fasi della sua vita: ne parla in questa intervista.

Intervistatore: Dunque, è straordinario, hai raccontato in studio che non hai seguito corsi di inglese, ma che il professor Tomatis,  che tu avevi già incontrato perchè a 17 anni hai avuto dei problemi – non parlavi più -  ha completamente rieducato la tua voce e ti ha fatto ascoltare i suoni di un feto americano, giusto?

Gérard Depardieu: Si.

Intervistatore: Questo è pazzesco! Puoi spiegare meglio?

Gérard Depardieu: Il problema che avevo quando mi sono rivolto al dr. Tomatis, quando avevo 15 anni, mi sentivo bloccato, non riuscivo a parlare, ascoltavo troppo e questo mi toglieva la possibilità di emettere suoni e (Tomatis) mi ha rieducato attraverso dei suoni che mi hanno calmato e hanno regolato il volume delle mie orecchie. Ha fatto in modo che l’aggressione del sentire non mi impedisse l’emissione. Mi ricordo che ha fatto un lavoro magnifico e che avevo sviluppato una memoria fenomenale, che è stata anche, come posso dire… l’inizio rapido del lavoro in teatro e di tutto il resto, più il linguaggio soprattutto, che era la cosa che contava di più per me. Dopo 20 anni mi sono ritrovato nella stessa situazione di prima in America, era la stessa cosa, ho iniziato a balbettare nuovamente. Ho chiesto al dr. Tomatis di vedermi e lui ha detto, ‘ Nessun problema’ ed abbiamo iniziato a lavorare nuovamente sulle stesse basi e (la mia situazione) è nettamente migliorata.

Il cervello… il cervello si forma nell’utero dopo tre settimane. Lo sviluppo fetale una concentrazione di 6 milioni di anni di evoluzione in nove mesi. Il potenziale è geniale. (Tomatis) Mi ha fatto ascoltare quello che il feto comincia a sentire già a 4 mesi, i suoni della voce della madre. Lavora molto con il ‘Piccolo Principe’ di St. Exupery e con la musica di Mozart, perché anche il testo è importante. Mi ha fatto ascoltare registrazioni davvero faticose, mi ricordo che un giorno ho lavorato circa 2 ore ed ero esausto, non  ho dormito per due notti da quanto avevo la testa in subbuglio . Così, non so, uno ascolta dei suoni, che sono suoni americani…è stata un’esperienza da vivere, un’esperienza affascinante.

Intervistatore: E i risultati concreti?

Gérard Depardieu: Il risultato è stato che non comprendo ogni cosa (in inglese). Non capisco tutto perché non ho potuto lavorare che per 8.. dieci giorni esattamente. (il corso) dovrebbe essere seguito per tre settimane con dei giorni di riposo.

Il risultato del corso è che capisco più le domande che le mie risposte (ride). In realtà non è lavorare sull’accento. Non mi serve l’accento, sono francese, non ho bisogno di cambiarlo. Per gli Americani sarò sempre Francese. In America ho fatto circa 30 film e 15 di essi sono stati successi che vengono trasmessi in televisione regolarmente. E’ così che mi vogliono, sono molto contenti se parlo in inglese, e naturalmente il film di Peter (Weir) è magnifico anche per questo.

 

© Aures di Bassoli Chiara | via Vittorio Veneto 21/C 40131 Bologna

 Note legali | Privacy e Cookies