La storia di Tommaso

In famiglia siamo quattro: mamma, papà e due bambini.

Il maggiore ha sei anni e Tommaso ne ha 3. Il primo figlio non ti cambia troppo la vita, il secondo te la stravolge: se poi ha delle difficoltà, come nel nostro caso, l’impatto è ancora più forte. L’abbiamo seguito in questi anni nel suo percorso di crescita, un po’ più complesso: cose scontate per altri bambini nel suo caso sono state più sofferte. Nonostante questo, T. ha sempre fatto il suo percorso in avanti, tra le varie difficoltà di linguaggio, di attenzione e di concentrazione.

Ci siamo rivolti al Centro Tomatis® su consiglio della pediatra presso cui T. è in cura, che già conosceva il centro e aveva avuto dei riscontri da altri pazienti. La Dr. ha consigliato di rivolgerci a loro per approfondire e prendere informazioni sul metodo Tomatis®. Abbiamo trovato convincenti e chiare le spiegazioni che ci sono state date dalla Dott.ssa Bassoli e quindi abbiamo deciso di provare. Tra noi genitori, il papà era più scettico ma partiva comunque dal presupposto che per il bene di T. non bisogna lasciare niente di intentato, anche seguendo strade diverse dal tradizionale e trattamenti sperimentali purché non invasivi. Il trattamento si basa sulla musica, che è una delle cose che piace di più a T. In più non ci sono controindicazioni o effetti collaterali. C’erano tutti i presupposti per partire: se alla fine del trattamento non avessimo notato niente di particolare avremmo concluso lì la nostra esperienza.

Invece i cambiamenti ci sono stati, eccome! Già dal secondo giorno di ascolto abbiamo notato delle modifiche nei suoi movimenti: le sue azioni, prima meno precise, sono diventate più fini e durante il trattamento ha assunto delle posture mai viste prima. Nel tempo questi cambiamenti si sono notati ancora di più: è migliorata la comprensione delle cose che gli chiedevamo di fare e T. ha iniziato anche a capire più indicazioni nella stessa frase (fai questo e dopo fai quello) e questo aspetto perdura ancora adesso. Per descrivere una situazione concreta: al momento della merenda, mi consegna le classiche confezioni doppie di budino e capisce la mia richiesta, per esempio, di trattenere quella da consumare e riporre l’altra in dispensa oppure buttare la carta nel contenitore.

Questi cambiamenti sono stati confermati anche dall’asilo nido che frequenta, dove per la prima volta ha cominciato a mangiare da solo, e dalla baby sitter, che l’ha trovato più consapevole e presente: nessuno di loro sapeva del percorso svolto con il trattamento Tomatis®.

Il miglioramento è stato a 360° e lo consigliamo anche ad altri genitori.

Maita, mamma di Tommaso

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