Cos’è il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività: l’ADHD

ADHD

Con la sigla ADHD, dall’inglese Attention Deficit Hyperactivity Disorder ovvero Deficit di Attenzione e Iperattività, si intende un disturbo neurobiologico che interessa circa il 7% dei giovani sotto i 18 anni ma che persiste anche in età adulta.

È caratterizzato da livelli di inattenzione, iperattività e impulsività persistenti e non adeguati rispetto all’età: e spesso si presenta associato ad altri disturbi dell’età evolutiva (accade in circa il 70-80% dei casi).

Gli studi sull’ADHD sono relativamente recenti. Il mondo scientifico ha cominciato a delineare le caratteristiche principali di questo disturbo a partire dagli anni ’50 ma è solo negli ultimi 20 anni che si è indagato in profondità su cause, sintomi e possibili trattamenti.

In un certo senso, il mondo scientifico sta contribuendo a rimuovere le etichette che hanno classificato i bambini con sindrome ADHD come “svogliati”, “distratti” o “maleducati”.

Sindrome ADHD, quali cause?

Buona parte dei ricercatori che si occupano di ADHD indicano cause di natura genetica, individuando in particolare significative alterazioni dei circuiti cerebrali nelle zone specifiche del cervello che regolano attenzione e autocontrollo (corteccia prefrontale e alcuni gangli della base).

La sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività non è quindi riconducibile a “cattiva genitorialità” o circostanze ambientali, anche se un contesto problematico può esasperare il disturbo.

Sintomi del Deficit di Attenzione e Iperattività

Tutti i bambini possono essere, in particolari fasi della propria crescita, troppo vivaci, mostrare un livello di attenzione basso o impulsività. Ma nei bambini con ADHD  si registra “una situazione/stato persistente di disattenzione e/o iperattività e impulsività più frequente e grave di quanto tipicamente si osservi in bambini di pari livello di sviluppo” (DSM IV).

In particolare, il bambino con sindrome ADHD non riesce a filtrare le numerose informazioni che provengono dall’ambiente circostante con una conseguente incapacità nel trascurare i particolari irrilevanti e a focalizzarsi su un unico compito.

Nella vita quotidiana i bambini con questo disturbo hanno difficoltà nel portare a termine un’attività, scarsa attenzione per i dettagli, facilità nel dimenticare le cose, eccessiva attività motoria e impazienza.

Trattamento della Sindrome ADHD e metodo Tomatis®

L’attenzione comporta la selezione di un determinato tipo di informazioni su cui focalizzare processi di elaborazione cognitiva. Poiché l’80% degli stimoli passa attraverso le orecchie, diventa facile capire il legame tra udito e cervello.

Nei bambini (ma anche adolescenti e adulti) con ADHD  la difficoltà sta proprio nel selezionare, tra più fonti di informazioni o attività quelle, più rilevanti: tutti gli stimoli hanno la stessa importanza.

Il metodo Tomatis® prevede l’ascolto in cuffia di musica modificata elettronicamente: attraverso la stimolazione del sistema uditivo e della corteccia prefrontale è possibile aiutare il cervello a sviluppare meccanismi di rilevazione del cambiamento.

L’orecchio riesce quindi a sintonizzarsi su specifici suoni, mettendo in secondo piano tutto ciò che non è ritenuto rilevante: le informazioni così selezionate vengono inviate al cervello, che le elabora correttamente.

Il trattamento con il metodo Tomatis® diventa quindi uno strumento utile per sostenere i bambini con sindrome da Deficit di Attenzione, con o senza iperattività.

Per ulteriori informazioni sul metodo Tomatis® chiamaci allo 051 4859072

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